La discussa rivoluzione ecologica di Apple fa un ulteriore passo in avanti. Chiunque acquisterà uno dei nuovi portatili presentati in questa scoppiettante settimana di annunci si troverà di fronte a una sorpresa importante al momento dell’unboxing: nessuno dei nuovi MacBook Neo, MacBook Air M5 o MacBook Pro M5 includerà il caricabatterie nella confezione per gli acquirenti nel Regno Unito e nei paesi dell’Unione Europea, Italia compresa.
Questa mossa rappresenta l’espansione su larga scala di una politica che l’azienda di Cupertino aveva già iniziato a testare silenziosamente lo scorso anno, quando aveva deciso di rimuovere il power adapter esclusivamente dalla scatola del MacBook Pro da 14 pollici base. Ora, l’assenza del caricatore diventa lo standard per l’intera gamma.
Cosa include (e cosa manca) la nuova confezione del MacBook Neo
Se avete intenzione di preordinare uno dei nuovi Mac, è fondamentale tenere a mente questo cambiamento per non ritrovarvi con il computer scarico nel momento del bisogno. All’interno della scatola troverete esclusivamente:
• Il vostro nuovo Mac.
• Un cavo di ricarica intrecciato ad alta resistenza (da USB-C a USB-C oppure da USB-C a MagSafe 3, a seconda del modello scelto).
• La consueta documentazione e gli adesivi Apple.
Manca del tutto l’alimentatore da parete. Se necessitate di un “mattoncino” per la ricarica, sarete costretti ad acquistarlo separatamente in fase di checkout sullo store ufficiale o tramite rivenditori di terze parti.
Disparità globale e costi aggiuntivi per gli utenti
A far discutere maggiormente gli utenti europei è la netta disparità di trattamento rispetto al resto del globo. In nazioni come gli Stati Uniti, infatti, Apple continuerà a includere il caricabatterie nella confezione senza alcun costo aggiuntivo.
Per fare un esempio pratico, un utente americano che acquista l’economico MacBook Neo troverà in scatola l’alimentatore USB-C da 20W. Al contrario, un utente italiano dovrà mettere in conto una spesa extra che varia in base alle esigenze: si parte dai circa 25€ per l’adattatore base da 20W, per arrivare a sfiorare i 100€ se si ha bisogno del potente alimentatore USB-C da 140W, indispensabile per sfruttare la ricarica rapida sul massiccio MacBook Pro da 16 pollici.
Si tratta di un cambiamento storico per il mondo Mac, che va a completare il percorso iniziato nel lontano 2020 con la controversa rimozione degli alimentatori dalle confezioni della gamma iPhone 12, segnando un nuovo standard per il settore dell’elettronica di consumo in Europa.
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