Mancano ormai solo sei mesi al debutto assoluto del primo iPhone Fold di casa Apple. Tutte le fonti più autorevoli concordano sul fatto che il design finale sia stato ormai “congelato” e che l’azienda stia procedendo a passo spedito verso la produzione di massa per il lancio autunnale dell’attesissimo iPhone Fold. Il dispositivo che vedremo presenterà un’apertura “a libro” (book-style), con un ampio schermo interno capace di trasformare il telefono in un vero e proprio piccolo iPad.
Tuttavia, i piani originali di Cupertino erano ben diversi. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple aveva esplorato e sviluppato a lungo un’alternativa radicalmente opposta prima di scartarla in favore dell’attuale iPhone Pieghevole.
Il rifiuto del design “Flip”
Fino alla prima metà del 2025, i report indicavano che il primissimo pieghevole Apple avrebbe adottato un design “top-down”, ovvero un’apertura verticale a conchiglia in stile Samsung Galaxy Z Flip. Oggi, il noto leaker “Instant Digital” è intervenuto sul social network asiatico Weibo per spiegare esattamente cosa è andato storto nei laboratori di Cupertino.
Secondo le fonti interne dell’insider, la dirigenza Apple ha deciso di abbandonare del tutto il progetto “Flip” perché ritenuto fondamentalmente “inutile” ai fini dell’esperienza utente. Il dispositivo non era in grado di creare nuovi scenari di utilizzo essenziali o innovativi per i clienti. Il suo unico vero e grande punto di forza commerciale si riduceva alla possibilità di essere piegato a metà per entrare comodamente nelle tasche dei jeans più stretti, un traguardo che mancava del tutto il vero obiettivo dell’attuale sviluppo hardware di Apple.
I pesanti compromessi tecnici evitati da iPhone Fold
Oltre alle perplessità legate all’esperienza utente, c’erano degli ostacoli fisici insormontabili che non rispettavano gli altissimi standard qualitativi dell’azienda. Il form factor a conchiglia costringeva gli ingegneri a scendere a compromessi troppo pesanti rispetto a ciò che l’iPhone Fold a libro poteva offrire:
• Spazio interno diviso: L’ingombrante cerniera orizzontale divideva goffamente lo spazio interno del telefono in due sezioni distinte, rendendo prezioso e difficilmente ottimizzabile ogni singolo millimetro cubo.
• Batteria e Fotocamere: Questa frammentazione dello spazio limitava drasticamente la capacità della batteria e costringeva a sacrificare in modo inaccettabile le prestazioni e le dimensioni dei sensori fotografici.
In sintesi, se l’obiettivo fosse stato semplicemente quello di rimpicciolire un telefono, Apple avrebbe preferito ottimizzare le dimensioni dei modelli standard attuali (come ha fatto con il futuro iPhone 17e) piuttosto che lanciare un pieghevole pieno di difetti strutturali. Il design “a libro” dell’iPhone Fold, invece, ha convinto i vertici perché offre un’esperienza 2-in-1 formidabile, permettendo di passare fluidamente da uno smartphone classico a una tavoletta digitale per la massima produttività.
Nonostante questa bocciatura temporanea, alcune voci suggeriscono che Apple non abbia chiuso definitivamente la porta al formato “Flip”. L’azienda potrebbe riconsiderarlo in futuro per espandere ulteriormente la propria gamma, a patto che la tecnologia permetta di superare gli attuali limiti di batteria e fotocamera.
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