Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Mancano ormai meno di tre mesi al tanto atteso 8 giugno, giorno in cui la Worldwide Developers Conference (WWDC 26) aprirà i battenti svelando al mondo il futuro dei nostri dispositivi. Al centro del palcoscenico ci saranno ovviamente iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, sistemi operativi che avranno un unico, grande e indiscusso protagonista: una versione di Siri completamente ridisegnata, potenziata e incredibilmente più intelligente.
I rumors e le fughe di notizie provenienti dai corridoi dell’Apple Park si stanno intensificando, confermando che l’assistente vocale di Cupertino subirà la trasformazione più radicale dalla sua nascita. Siri non sarà più una semplice esecutrice di comandi base, ma si evolverà in un vero e proprio Chatbot avanzato, pronto a competere testa a testa con colossi del calibro di ChatGPT e Claude. Ecco le 5 novità fondamentali che cambieranno per sempre il nostro modo di interagire con iPhone.
1. Da Assistente a vero Chatbot (SiriBot) su iOS 27
Attualmente, Siri è limitata a rispondere a domande comuni, impostare timer o completare compiti estremamente semplici. Con l’arrivo di iOS 27, tutto questo sarà solo un lontano ricordo. La nuova “SiriBot” (come viene internamente soprannominata da alcuni ingegneri) sarà in grado di sostenere conversazioni fluide, bidirezionali e stratificate.
L’utente potrà richiedere aiuto per compiti multi-step complessi e porre domande articolate, ricevendo risposte contestuali. Sebbene Apple non avesse inizialmente in programma di lanciare un chatbot completo in stile ChatGPT, l’adozione di massa di queste tecnologie da parte del pubblico per le ricerche web e la programmazione ha costretto Cupertino ad accelerare i tempi per non perdere terreno prezioso nei confronti di concorrenti diretti come Google.
2. Un’App Standalone e il nuovo Design “Liquid Glass”
La rivoluzione dell’IA prenderà forma in una vera e propria applicazione dedicata. Siri diventerà un’app standalone presente sulla nostra Home Screen, con un’interfaccia molto simile a quella di iMessage. L’app mostrerà una griglia con la cronologia delle conversazioni passate, permettendo agli utenti di aggiungere chat ai preferiti, cercare contenuti specifici all’interno dei testi e salvare le interazioni più utili.
Ma non è tutto: anche il richiamo classico di Siri (tramite voce o tasto laterale) subirà un drastico restyling visivo. Secondo il giornalista Mark Gurman, l’interfaccia in fase di test si integrerà perfettamente nella Dynamic Island. Durante l’elaborazione di una richiesta, vedremo un’elegante etichetta “Searching” accompagnata da un’icona luminosa. Una volta pronta la risposta, l’interfaccia si espanderà verso il basso in un ampio pannello traslucido in puro stile Liquid Glass, dal quale si potrà avviare la conversazione testuale.
3. Integrazione di Sistema e Super Poteri
Nonostante la presenza di un’app dedicata, la nuova Siri continuerà a vivere profondamente radicata nel sistema operativo, andando a sostituire in modo definitivo l’attuale funzione di ricerca Spotlight. L’assistente avrà un accesso senza precedenti ai dati dell’utente (sempre nel rispetto della privacy) per completare task complessi. Tra le sue nuove capacità spiccano:
• Generazione di contenuti testuali e creazione di immagini inedite.
• Analisi profonda, riassunto e valutazione di file e documenti caricati dall’utente.
• Comprensione del contesto a schermo: Siri saprà esattamente cosa state guardando in quel momento per intraprendere azioni mirate.
• Integrazione totale con app core come Mail, Messaggi, Foto e Xcode (per la programmazione).
• Capacità di assimilare informazioni incrociate da email, messaggi e file per fornire risposte estremamente personalizzate.
4. Estensioni per Chatbot di Terze Parti su iOS 27
Apple è consapevole che gli utenti hanno preferenze diverse in ambito IA. Per questo motivo, iOS 27 introdurrà una sezione “Estensioni” all’interno delle Impostazioni di Apple Intelligence. Questo rivoluzionario ecosistema permetterà di scaricare e integrare direttamente in Siri i modelli linguistici di aziende terze. Se un utente ha installato l’app di Anthropic (Claude) o di Google (Gemini), potrà chiedere alla nuova Siri di inoltrare specifiche domande direttamente a questi chatbot esterni, espandendo a dismisura le capacità del dispositivo in totale libertà.
5. L’infrastruttura segreta: L’accordo con Google Gemini
Il motore nascosto sotto il cofano della nuova Siri sarà il frutto di un accordo epocale. Apple e Google hanno infatti stretto una collaborazione pluriennale: la prossima generazione dei modelli fondazionali di Apple sarà basata direttamente sulla tecnologia cloud e sui modelli Gemini di Google.
La nuova Siri si affiderà a un modello IA personalizzato, sviluppato specificamente dal team di Google Gemini per Apple, con una potenza paragonabile al recentissimo Gemini 3. Inoltre, vista la mole titanica di richieste provenienti da miliardi di dispositivi attivi quotidianamente, Apple sfrutterà la potenza bruta dei server Google (basati su Tensor Processing Units) per elaborare le interrogazioni cloud più pesanti, non avendo ancora un’infrastruttura proprietaria sufficientemente grande per gestire un simile carico a livello globale.
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