Il percorso di avvicinamento al lancio del primissimo iPhone Fold della storia di Apple si arricchisce di dettagli sempre più precisi, tecnici e determinanti. Dopo aver smentito le preoccupanti voci sui presunti ritardi di produzione, le ultime indiscrezioni provenienti direttamente dal cuore della catena di approvvigionamento asiatica fanno finalmente luce su uno dei componenti più critici, delicati e costosi dell’intero dispositivo: lo schermo flessibile. Per garantire un risultato finale impeccabile e privo dei classici difetti di gioventù che affliggono questa categoria di prodotti, l’azienda di Cupertino ha preso una decisione pragmatica, affidandosi interamente all’esperienza del suo più grande rivale storico nel mercato mobile.
Un accordo di esclusiva totale con Samsung Display
Secondo quanto riportato nelle ultime ore da fonti industriali vicine alle contrattazioni, Apple ha siglato un accordo di ferro con Samsung Display per la fornitura esclusiva dei pannelli OLED pieghevoli destinati all’imminente iPhone Fold (o “iPhone Ultra“, come suggerito da recenti rumor). Questo contratto avrà una durata di ben tre anni.
Durante questo periodo, Apple si è impegnata a non utilizzare pannelli flessibili provenienti da altri fornitori rivali come LG Display o BOE. La dirigenza californiana avrebbe accettato queste rigide condizioni principalmente a causa della totale mancanza di alternative valide sul mercato in grado di soddisfare gli altissimi, e spesso spietati, standard qualitativi richiesti da Cupertino per un prodotto di fascia ultra-premium.
La tecnologia CoE e la scelta dei materiali per iPhone Fold
Il dispositivo in arrivo quest’anno adotterà un fattore di forma “a libro” che, una volta aperto, rivelerà un display interno dalle dimensioni molto simili a quelle di un iPad mini. Per realizzare questa magia ingegneristica senza incappare in spiacevoli rotture, Samsung fornirà ad Apple dei pannelli OLED dotati di una tecnologia all’avanguardia e di materiali super collaudati:
• Tecnologia CoE (Color filter on Encapsulation): Questo innovativo processo costruttivo elimina del tutto lo strato del polarizzatore tradizionale, sostituendolo con un filtro colore applicato direttamente sullo strato di incapsulamento. Poiché i vecchi polarizzatori sono i principali responsabili delle crepe e delle rotture nei punti di piegatura dello schermo, l’adozione della tecnologia CoE diventa un requisito tecnico fondamentale e imprescindibile per garantire la longevità dell’iPhone Fold.
• Materiali OLED M14: Invece di sperimentare composti inediti, il display flessibile utilizzerà lo stesso identico set di materiali OLED “M14” che abbiamo già imparato a conoscere e apprezzare sull’iPhone 17 Pro Max. Questa scelta estremamente razionale si basa sulla ricerca della massima affidabilità nel tempo e sull’abbattimento dei costi di sviluppo, permettendo ad Apple di puntare su un design chimico già ampiamente testato e performante.
Produzione al via e l’espansione dell’OLED su Mac
A confermare le parole rassicuranti condivise ieri da Mark Gurman di Bloomberg, le fonti industriali ribadiscono che lo sviluppo dell’iPhone Fold sta procedendo senza intoppi e che il lancio rimane fermamente programmato per la classica finestra di settembre. Smentendo del tutto le voci di un possibile ritardo al 2027, è stato confermato che la produzione di massa dei pannelli OLED pieghevoli da parte di Samsung inizierà puntualmente nel secondo trimestre di quest’anno, con una prima e massiccia spedizione di ben 3 milioni di unità pronte per l’assemblaggio finale.
Ma la transizione tecnologica di Apple verso schermi sempre più definiti e contrastati non si ferma certo agli smartphone. L’azienda sta pianificando una massiccia espansione della tecnologia OLED su tutta la sua gamma di prodotti. Se iPad Pro ed Apple Watch godono già di questi schermi, l’iPad mini dovrebbe compiere il grande salto proprio nel corso di questo 2026. Le novità più strabilianti, tuttavia, sono attese sul fronte computer: il futuro MacBook Pro, atteso per la fine dell’anno con un profondo redesign, non solo adotterà finalmente un display OLED, ma includerà per la prima volta in assoluto funzionalità touchscreen native. Per quanto riguarda il popolarissimo MacBook Air, l’aggiornamento ai pannelli OLED è attualmente previsto e calendarizzato per il 2028.
[fonte]