Ritardi in casa Apple: Il rivoluzionario MacBook Pro Touch Screen e il nuovo Mac Studio sono stati ufficialmente posticipati

La grave crisi globale che sta colpendo l’industria dei semiconduttori, e in particolar modo la fornitura dei chip di memoria RAM legata al boom dei server per l’Intelligenza Artificiale, sta iniziando a mietere le sue prime vittime illustri anche all’interno della blindatissima catena logistica di Cupertino. Se solo pochi giorni fa vi avevamo raccontato dei ritardi biblici per chi tentava di acquistare un Mac mini o un Mac Studio personalizzato sullo store online, oggi la situazione sembra essersi ulteriormente aggravata, intaccando direttamente la rigida roadmap segreta di Apple per i futuri lanci hardware. Secondo le ultime e preoccupanti indiscrezioni, l’azienda californiana si è vista costretta a prendere la dolorosa decisione di posticipare l’uscita di due delle macchine più attese e rivoluzionarie degli ultimi anni: il primissimo MacBook Pro dotato di schermo Touch Screen e la nuova, mostruosa generazione di Mac Studio.

Il MacBook Pro Touch Screen slitta al 2027

Da ormai svariati mesi, l’autorevole e sempre ben informato giornalista di Bloomberg, Mark Gurman, aveva anticipato come Apple fosse al lavoro su una revisione totale e senza precedenti per i suoi celebri portatili di fascia altissima da 14 e 16 pollici. I piani ingegneristici originali prevedevano un lancio trionfale fissato per la fine di questo 2026. Tuttavia, all’interno della sua ultima e seguitissima newsletter domenicale “Power On”, Gurman ha dovuto correggere drasticamente il tiro, avvertendo gli utenti e gli investitori di prepararsi a un inevitabile rinvio. A causa della profonda carenza di componenti essenziali, la finestra di lancio è stata traslata e spinta in avanti: il debutto di queste incredibili macchine è ora previsto con molta più probabilità per l’inizio del 2027, con la fine del mese di gennaio indicata come il periodo più realistico per l’avvio della commercializzazione su scala globale.

L’attesa, seppur snervante per i professionisti del settore creativo, sarà ampiamente ripagata da un concentrato di tecnologie mai viste prima su un computer portatile della mela morsicata. Ecco un riassunto dettagliato delle strabilianti caratteristiche attese per questo epocale aggiornamento:

• Introduzione storica di uno schermo Touch Screen interattivo, una vera e propria eresia per il passato di Apple, che sarà supportato da una versione di macOS 27 appositamente ridisegnata per offrire un’interfaccia “touch-friendly”.
• Passaggio definitivo ai meravigliosi display con tecnologia OLED, per garantire neri assoluti, consumi ridotti e contrasti infiniti.
• Implementazione della Dynamic Island anche sui display dei Mac, che andrà a sostituire l’attuale e statico notch della webcam rendendo viva la barra superiore.
• Utilizzo dei nuovissimi e potentissimi processori proprietari M6 Pro e M6 Max, per un salto di calcolo computazionale senza precedenti.
• Design dello chassis in alluminio completamente rivisto, che risulterà nettamente più sottile, ottimizzato e leggero, tanto da suggerire ai vertici di marketing un possibile e clamoroso cambio di nomenclatura in “MacBook Ultra”.

Mac Studio: L’attesa per i chip M5 Ultra si allunga fino a ottobre

Se il settore dei computer portatili è costretto a rivedere i propri calendari, quello dei potenti computer desktop professionali non ride affatto. Le previsioni iniziali fornite dagli analisti per il rinnovo della linea Mac Studio puntavano tutte verso un annuncio in pompa magna durante il palcoscenico della prossima Worldwide Developers Conference (WWDC 2026) prevista per il mese di giugno. Purtroppo, sempre a causa delle medesime problematiche legate all’approvvigionamento delle enormi quantità di memorie unificate necessarie per i chip di classe desktop, le fonti interne ad Apple ritengono ormai tecnicamente impossibile rispettare quella scadenza estiva. Il nuovo Mac Studio non vedrà la luce e non verrà spedito prima del mese di ottobre di quest’anno solare.

Questa nuova iterazione del compatto ma potentissimo cubo in alluminio di Cupertino avrà il gravoso e fondamentale compito di sistemare una curiosa anomalia creatasi nell’attuale listino. Il modello di Mac Studio attualmente in vendita, infatti, propone una bizzarra asimmetria generazionale: offre la scelta tra il recentissimo chip M4 Max e il più vecchio M3 Ultra. Questa situazione si è venuta a creare poiché Apple ha clamorosamente deciso di saltare la produzione e lo sviluppo del fantomatico M4 Ultra. La nuova generazione attesa per l’autunno riporterà finalmente ordine ed equilibrio nella lineup, introducendo i formidabili chip M5 Max e M5 Ultra di ultimissima generazione, garantendo un salto prestazionale disarmante per gli studi televisivi, i professionisti del montaggio video in 8K e della modellazione 3D avanzata. A differenza di quanto avverrà per la linea MacBook Pro, però, per il Mac Studio non è previsto alcun tipo di redesign estetico esterno: la silenziosissima e iper-ventilata scocca traforata rimarrà identica a quella che abbiamo imparato ad apprezzare e amare nel corso degli ultimi anni.

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