Mentre il mondo intero e la community di appassionati attendono con il fiato sospeso la conferenza WWDC di giugno per scoprire le novità lato consumatori di iOS 27, dietro le quinte Apple sta lavorando incessantemente per imporsi come leader assoluto nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI). Una dimostrazione di forza impressionante è appena andata in scena a Rio de Janeiro, in Brasile, dove si è appena conclusa la quattordicesima edizione della prestigiosa International Conference on Learning Representation (ICLR).
Sebbene la sigla ICLR possa risultare poco nota al grande pubblico, per gli addetti ai lavori e per l’industria tecnologica rappresenta, da oltre un decennio, uno dei palcoscenici più rinomati, autorevoli e prestigiosi a livello globale per quanto riguarda il machine learning e la ricerca sull’IA. L’evento, svoltosi dal 23 al 27 aprile presso il Riocentro Convention Center, ha riunito i più brillanti scienziati del pianeta e i colossi incontrastati della tecnologia, tra cui Amazon, Google, Microsoft, Meta e, ovviamente, Apple.
Le meraviglie dello stand Apple AI: SHARP e la potenza di MLX
L’azienda di Cupertino non si è limitata a fare da spettatrice, ma ha allestito un massiccio stand espositivo che ha letteralmente calamitato l’attenzione dei ricercatori presenti. Tra le tecnologie più sbalorditive mostrate al pubblico spicca senza dubbio SHARP. Si tratta di un formidabile modello open-source sviluppato dai laboratori californiani in grado di trasformare, in una manciata di secondi, delle semplici immagini bidimensionali (2D) in complessi e navigabili spazi tridimensionali (3D). Le implicazioni di questa tecnologia sono immense, specialmente se pensiamo al futuro sviluppo di ambienti virtuali per il visore Apple Vision Pro o per la futura generazione di Apple Mappe.
Oltre alla grafica computazionale, Apple ha dato grande risalto alla potenza pura del suo hardware. I tecnici hanno effettuato dimostrazioni dal vivo di inferenza di Large Language Models (LLM) basati su MLX, il framework open-source creato specificamente da Apple per eseguire pesanti carichi di lavoro di machine learning sfruttando l’architettura nativa e la straripante potenza dei processori Apple Silicon (la famiglia dei chip serie M).
Caccia aperta ai talenti e decine di studi pubblicati
Oltre a mostrare i propri muscoli tecnologici, lo stand dell’azienda della mela morsicata ha funzionato come un vero e proprio hub di reclutamento intensivo. Sui tavoli espositivi erano posizionati decine di iPad che permettevano ai partecipanti, tramite la rapida scansione di un codice QR, di candidarsi istantaneamente per posizioni lavorative aperte nel team di ingegneria del machine learning di Cupertino. Una mossa aggressiva che testimonia la fame di Apple nell’accaparrarsi i migliori talenti su scala globale per accelerare lo sviluppo di Apple Intelligence.
Ma il vero cuore della conferenza è stata la condivisione del sapere accademico. Durante l’ICLR, Apple ha esposto decine e decine di studi e documenti di ricerca (paper) all’interno delle gigantesche aree dedicate ai poster. I ricercatori dell’azienda hanno risposto alle domande dei colleghi e hanno tenuto presentazioni e workshop molto seguiti su tematiche estremamente complesse. Tra questi, hanno riscosso enorme successo gli interventi su “ParaRNN”, presentato da Federico Danieli (che illustrava metodi sbalorditivi per sbloccare l’addestramento parallelo per i modelli linguistici di grandi dimensioni), e lo studio esposto da Kunal Talwar su come l’ottimizzazione e la potatura dei dati di addestramento possano migliorare in modo drastico la memorizzazione dei fatti da parte dell’IA.
L’impegno di Apple nell’intelligenza artificiale non è mai stato così palese e aperto alla comunità scientifica.
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• Apple iPad Pro (M5): Il tablet più potente sul mercato, lo stesso dispositivo utilizzato negli hub di reclutamento dell’evento. Perfetto per leggere comodamente i complessi paper di ricerca in formato PDF, prendere appunti con la Apple Pencil Pro e gestire il vostro flusso di lavoro in mobilità con un display OLED mozzafiato.
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