Secondo quanto rivelato in esclusiva da un’approfondita inchiesta dell’agenzia giornalistica Reuters, basata sulle segnalazioni di importanti esperti di sicurezza informatica, la catena di approvvigionamento globale di Cupertino è stata appena messa a dura prova. Uno dei partner di produzione più cruciali per Apple in India, il colosso Tata Electronics, ha infatti confermato ufficialmente di essere stato il bersaglio di un massiccio attacco informatico da diversi hacker, che ha purtroppo portato alla fuga di documenti estremamente riservati, successivamente divulgati e resi accessibili a chiunque all’interno del dark web.
Tata Electronics ha rotto il silenzio confermando di aver rilevato un pesante “incidente di sicurezza informatica” nei propri sistemi. L’ammissione è arrivata subito dopo la scoperta che il noto gruppo ransomware World Leaks aveva iniziato a condividere in rete un’enorme mole di dati privati. Si parla nello specifico di oltre 200.000 file segreti appartenenti ad Apple e Tesla, entrambe aziende clienti di primissimo piano del gruppo manifatturiero indiano, per un peso complessivo che supera i 630 gigabyte di materiale scottante.
La risposta di Tata e l’indagine interna a Cupertino
Come già successo qualche mese fa, adesso, i vertici di Tata Electronics hanno comunicato che l’incidente sui sistemi informatici è stato identificato qualche settimana fa. I protocolli aziendali di risposta e contenimento sono stati implementati immediatamente e l’incidente non ha fortunatamente causato alcun impatto bloccante sulle operazioni interaziendali della fabbrica, che rimangono tuttora inalterate e pienamente attive. Nonostante le rassicurazioni formali del fornitore, la gravità intrinseca della situazione ha fatto scattare immediatamente l’allarme generale a Cupertino.
Sebbene Apple non abbia ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche ufficiali in merito alla fuga di notizie, fonti vicine alla questione confermano che i tecnici dell’azienda stanno indagando attivamente sulla violazione ed è attualmente in corso un’analisi completa e meticolosa per quantificare i danni. Come avremo modo di approfondire e sviscerare nel dettaglio all’interno del nuovo video in uscita oggi pomeriggio sul canale, si ritiene inoltre che Tata Electronics abbia ricevuto una pesantissima richiesta di riscatto economico legata all’attacco ransomware per bloccare la diffusione dei dati, un’indiscrezione su cui però il gruppo indiano ha preferito trincerarsi dietro un severo no-comment.
I dettagli dei documenti privati messi online dagli hacker
L’archivio sottratto dai server indiani con un attacco hacker e pubblicato illegalmente sembra contenere informazioni industriali di importanza strategica a dir poco vitale. Molti dei file trapelati contengono infatti schemi di progettazione dei componenti hardware, registri interni e specifiche tecniche dettagliate dei prossimi dispositivi commerciali.
Tra il materiale esaminato in queste ore dai ricercatori informatici, emergono dettagli a dir poco preoccupanti:
• È stato scovato un corposo documento tecnico di 52 pagine che riporta chiaramente i marchi registrati e i loghi di proprietà di Apple, il quale descriverebbe nel dettaglio i rigorosi standard di ispezione della qualità per i componenti dei circuiti stampati destinati alle prossime generazioni di iPhone.
• Il database diffuso dagli hacker conterrebbe anche e-mail aziendali interne scambiate tra i dipendenti, registri degli eventi privati che coprono un arco temporale di diversi anni e persino copie digitalizzate dei passaporti dei dipendenti, inclusi moltissimi cittadini stranieri impiegati negli stabilimenti.
• Oltre ai segreti industriali di Apple, l’archivio include riferimenti a progetti e componenti di Tesla, confermando l’estensione e la pericolosità dell’intrusione nei server condivisi del fornitore.
Tutti questi documenti segreti sono purtroppo disponibili all’interno delle community del dark web, una porzione di internet non indicizzata e quindi totalmente irraggiungibile dai normali motori di ricerca, a partire dallo scorso 10 giugno. Tata Electronics sta rapidamente emergendo come il partner di produzione strategico più importante per Apple al di fuori dei confini cinesi, e questa violazione rappresenta una grave battuta d’arresto d’immagine e commerciale per il gruppo. Questo pesante cyberattacco si aggiunge a un periodo già estremamente complesso per l’azienda indiana, che sta attualmente affrontando una seria indagine sanitaria per una presunta contaminazione chimica dei terreni agricoli situati nei pressi di uno dei suoi stabilimenti principali dedicati alla componentistica di iPhone.
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