Si chiude definitivamente un importante capitolo per il mondo del modding e per tutti gli appassionati di retro-tecnologia legata all’ecosistema di Cupertino. A sorpresa, Apple ha deciso di smettere di firmare diverse versioni storiche di iOS destinate a un gruppo specifico di vecchi modelli di iPhone e iPad (iPhone 5c ecc), tagliando in modo permanente la strada a qualsiasi futuro tentativo di reinstallazione o downgrade del software di sistema interessato.
A partire da questo momento, l’azienda californiana non convaliderà più le installazioni over-the-air (OTA) o quelle manuali dirette tramite file IPSW per queste specifiche build. In parole povere, una volta che una versione software risulta priva di firma digitale, non esiste più alcun modo per poterla ripristinare o installare “da zero” utilizzando un computer tramite Finder su Mac o iTunes su Windows.
Un blocco mirato: il firmware baseband di iPhone 5c e molti altri
La modifica apportata ai server di Cupertino è molto più mirata e specifica rispetto a un classico aggiornamento delle firme digitali. Apple, infatti, non ha smesso di firmare le versioni di iOS vere e proprie. Ciò che è stato definitivamente disattivato è la firma del firmware baseband, ovvero quel software di bassissimo livello fondamentale che gestisce il modem cellulare di ciascun dispositivo, indissolubilmente legato a quelle vecchie versioni del sistema operativo.
I rilasci interessati da questo blocco coprono un arco temporale e generazionale lunghissimo, che va da iOS 6 fino a iOS 10. Di seguito, l’elenco completo dei dispositivi e delle rispettive versioni software che non possono più essere ripristinate sui server Apple:
• iPhone 4 (CDMA): Installazioni IPSW di iOS 7.1.2
• iPhone 4S: Installazioni OTA di iOS 6.1.3 e iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 9.3.5 e iOS 9.3.6
• iPhone 5 (GSM e CDMA): Installazioni OTA di iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 10.3.3 e iOS 10.3.4
• iPhone 5c (GSM e CDMA): Installazioni IPSW di iOS 10.3.3
• iPad 2 (Wi-Fi + 3G, CDMA): Installazioni OTA di iOS 6.1.3 e iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 9.3.5 e iOS 9.3.6
• iPad di 3ª generazione (GSM e CDMA): Installazioni OTA di iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 9.3.5 e iOS 9.3.6
• iPad di 4ª generazione (Wi-Fi + Cellular): Installazioni OTA di iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 10.3.3 e iOS 10.3.4
• iPad mini (Wi-Fi + Cellular): Installazioni OTA di iOS 8.4.1, oltre alle installazioni IPSW di iOS 9.3.5 e iOS 9.3.6
Le conseguenze per gli utenti e per i dispositivi Wi-Fi
Un dettaglio fondamentale che emerge dall’elenco è che tutti i modelli colpiti da questa disattivazione sono esclusivamente varianti dotate di connettività cellulare. Gli iPad solo Wi-Fi rimangono totalmente intatti da questo blocco, poiché non essendo dotati di un modem cellulare, non possiedono alcun firmware baseband che necessiti di essere firmato e verificato dai server per l’attivazione.
Tra le conseguenze più interessanti di questa mossa c’è la scomparsa della versione OTA di iOS 8.4.1. Fino ad oggi, Apple aveva continuato a firmare questa specifica release per usarla come “trampolino di lancio”: alcuni vecchi dispositivi dovevano obbligatoriamente passare per iOS 8.4.1 prima di potersi aggiornare a iOS 9, e questa firma permetteva anche di tornare indietro in caso di problemi. Questa comoda via di fuga scompare oggi per quasi tutti i dispositivi della lista, dall’iPhone 4S all’iPhone 5.
È importante chiarire che un vecchio dispositivo attualmente in uso e regolarmente funzionante con uno di questi firmware non subirà alcun problema. Tuttavia, i proprietari perdono definitivamente la possibilità di effettuare un’installazione pulita del sistema qualora il firmware dovesse corrompersi in futuro. Inoltre, questa mossa chiude brutalmente le porte in faccia a tutti gli sviluppatori e ai collezionisti che conservano questi vecchi hardware per testare la retrocompatibilità delle proprie applicazioni o semplicemente per preservare la storia del software Apple. Interventi così drastici sulle firme per hardware risalenti a oltre un decennio fa sono estremamente rari, ma segnano l’inevitabile obsolescenza di tecnologie che hanno fatto la storia della telefonia.
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