MacBook Pro OLED: La produzione è iniziata! Touchscreen, M6 e Addio Notch. La rivoluzione è vicina

Il sogno di vedere un MacBook Pro con la qualità visiva perfetta di un OLED si sta trasformando in realtà concreta. Dopo anni di indiscrezioni e brevetti, lo sviluppo del prossimo portatile di punta di Apple ha compiuto un passo decisivo proprio questo mese. Secondo le ultime notizie provenienti dalla catena di fornitura asiatica, le linee di produzione di nuova generazione, responsabili della creazione di questi pannelli rivoluzionari, sono entrate ufficialmente in funzione. Non stiamo parlando di un semplice aggiornamento delle specifiche, ma di quella che potrebbe essere la più grande trasformazione del Mac degli ultimi dieci anni.

Samsung accende i motori (e i pixel)

Il partner chiave di questa operazione è, come spesso accade per i display, Samsung Display. Il colosso sudcoreano ha investito cifre enormi nel suo campus di Asan per costruire una linea di produzione OLED di generazione 8.6. Ma perché questo dettaglio tecnico è così importante per noi utenti?

• Una fabbrica “Gen 8.6” utilizza lastre di vetro molto più grandi rispetto a quelle usate per gli smartphone.
• Questo permette di tagliare più pannelli delle dimensioni di un laptop da un singolo foglio madre.
• Il risultato è una resa produttiva migliore e costi inferiori, condizioni essenziali affinché Apple possa abbandonare la costosa tecnologia Mini-LED attuale in favore dell’OLED.

Secondo le fonti coreane, Samsung ha già iniziato a sfornare i primi pannelli, suggerendo che Apple ha completato i rigorosi test di qualità e affidabilità.

Tecnologia “Tandem” e Touchscreen: Le novità del MacBook Pro OLED

Questi non saranno schermi OLED comuni. La linea produttiva è progettata per creare pannelli OLED rigidi con struttura Tandem (simili a quelli visti su iPad Pro M4). Questa tecnologia offre vantaggi enormi:

• Luminosità Superiore: Risolve il problema storico degli OLED poco luminosi sui PC.
• Efficienza Energetica: Consuma meno batteria, garantendo autonomie da record.
• Longevità: La struttura a doppio strato riduce il rischio di “burn-in” e allunga la vita del display.

Ma la vera bomba, corroborata da analisti del calibro di Ming-Chi Kuo e Mark Gurman, è un’altra: il primo MacBook Pro OLED potrebbe essere anche il primo Mac Touchscreen della storia. Apple starebbe lavorando per integrare il touch senza compromettere l’ergonomia, un cambio di filosofia radicale rispetto all’era di Steve Jobs.

Nuovo Design: Addio Notch, Benvenuta Isola?

Oltre allo schermo, cambierà anche la scocca. Si parla di un design significativamente più sottile e leggero, con Apple che cerca di ridurre gli ingombri senza sacrificare la batteria (grazie anche ai chip più efficienti). Visivamente, potremmo dire addio all’attuale “tacca” rettangolare. I rumor indicano che le fotocamere e i sensori potrebbero essere ospitati in un foro o in una pillola simile alla Dynamic Island degli iPhone, rendendo l’interfaccia di macOS ancora più moderna e integrata.

Il nodo delle date: M5 o M6 sul MacBook Pro OLED?

Bisogna fare chiarezza sul calendario, perché potrebbe crearsi confusione. Attualmente, ci aspettiamo un aggiornamento dei MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max a brevissimo (probabilmente il mese prossimo o in primavera), ma questi manterranno ancora il design attuale e lo schermo Mini-LED.

La rivoluzione OLED di cui parliamo oggi arriverà con la generazione successiva, alimentata dai chip M6. Ecco le finestre di lancio probabili:

• Fine 2026: Se Apple decidesse di fare un doppio aggiornamento annuale (come successe nel 2023).
• Inizio 2027: La data più realistica per garantire volumi di produzione adeguati.

In sintesi: chi compra un Mac tra un mese avrà una macchina potentissima ma “tradizionale”. Chi aspetterà il 2026/27 potrebbe trovarsi tra le mani un dispositivo completamente nuovo.

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