La privacy digitale è tornata prepotentemente al centro del dibattito. La Electronic Frontier Foundation (EFF), la storica organizzazione no-profit che difende i diritti civili nel mondo digitale, ha lanciato oggi una nuova campagna aggressiva intitolata “Encrypt It Already” (“Crittografatelo Già”). L’obiettivo è chiaro: fare pressione sui giganti della tecnologia – tra cui Apple, Meta, Google e Telegram – affinché smettano di temporeggiare e implementino la crittografia end-to-end (E2E) ovunque, rendendo le impostazioni di privacy più forti di default. Il messaggio è semplice: “Non abbastanza aziende la usano così ampiamente come dovrebbero”.
Cosa chiede l’EFF ad Apple? (Due punti critici)
Nella sua lettera aperta, l’EFF si rivolge direttamente a Cupertino con due richieste specifiche che toccano il cuore dell’esperienza iPhone attuale:
• Crittografia per i messaggi RCS: Apple ha adottato lo standard RCS lo scorso anno per migliorare i messaggi verso Android, ma questi messaggi non sono ancora criptati. L’EFF chiede che Apple mantenga la promessa di renderli sicuri e illeggibili a terzi (operatori e governi inclusi), proprio come avviene per i messaggi iMessage (bolle blu).
• Blocco AI per le App di Chat: Questa è la richiesta più moderna e preoccupante. L’organizzazione chiede un’opzione specifica (“AI Permissions”) che permetta agli utenti di bloccare l’accesso dell’Intelligenza Artificiale alle piattaforme di chat sicure.
Il rischio dell’AI che “legge tutto”
La seconda richiesta dell’EFF fa eco a un recente allarme lanciato da Meredith Whittaker, presidente di Signal. Il timore è che gli “Agenti AI” (come la nuova Siri potenziata o i chatbot integrati), se autorizzati a leggere lo schermo o il contesto per essere utili, possano diventare un colabrodo per la privacy, esponendo conversazioni che dovrebbero rimanere segrete. L’EFF vuole che l’utente possa dire “No” all’AI dentro le app di messaggistica, senza se e senza ma.
Buone notizie da iOS 26.3
Per quanto riguarda la prima richiesta, sembra che Apple sia già sulla buona strada. Analizzando il codice delle ultime beta di iOS 26.3, sono state trovate tracce evidenti di nuovi parametri operatore legati proprio al supporto della crittografia end-to-end per RCS. Dopo che la GSM Association ha standardizzato il protocollo di sicurezza universale lo scorso marzo, sia Apple che Google hanno promesso di lavorarci. Ora, sembra che il lancio ufficiale di questa protezione sia imminente, forse proprio con il rilascio finale di iOS 26.3 a febbraio.
Resta da vedere come Apple risponderà sul fronte dell’AI, specialmente con l’arrivo imminente delle funzioni di screen awareness della nuova Siri.
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