Doccia fredda per tutti gli utenti iPhone che attendevano marzo come il mese della rivoluzione. Nonostante l’accordo storico siglato con Google a gennaio per utilizzare i modelli Gemini come “cervello” della nuova Siri, Apple sta affrontando sfide interne che ne impediranno il lancio immediato.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg e rilanciato da Zac Hall, le funzionalità più avanzate di “Apple Intelligence” previste per iOS 26.4 sono state rimandate. L’azienda non è riuscita a finalizzare il prodotto per il “primetime” di marzo e sta ora lavorando per spalmare queste novità nei futuri aggiornamenti, allungando notevolmente i tempi di attesa.
Il nuovo calendario: Da Marzo a Settembre?
I piani originali di Cupertino prevedevano il debutto della nuova Siri contestualmente a iOS 26.4, il cui rilascio è programmato per il mese prossimo. Tuttavia, fonti vicine alla questione affermano che la tabella di marcia è cambiata drasticamente.
Ecco le nuove finestre di lancio probabili:
• iOS 26.5 (Maggio 2026): È diventato il nuovo obiettivo “ottimistico” per introdurre almeno una parte delle funzioni.
• iOS 27 (Settembre 2026): È probabile che la suite completa di funzionalità arrivi solo con il major update autunnale, trasformando l’estate in un periodo di transizione.
Le funzioni “scomparse”: Contesto Personale e Comandi In-App
Ma cosa mancherà esattamente all’appello su iOS 26.4? Gurman è molto specifico su quali tecnologie stanno subendo i ritardi maggiori. Si tratta proprio di quelle funzioni che avrebbero dovuto rendere Siri “magica”:
• Contesto Personale (Personal Context): È la funzione più a rischio slittamento. Questa tecnologia avrebbe permesso a Siri di attingere ai dati personali trasversali per rispondere a richieste complesse. Esempio pratico: “Siri, riproduci quel podcast che Marco mi ha inviato l’altro giorno” (con l’AI capace di cercare nei vecchi messaggi, trovare il link e avviarlo).
• Controllo Vocale In-App: Anche la capacità di controllare azioni specifiche all’interno delle app solo con la voce (es: “Siri, modifica questa foto applicando un filtro bianco e nero” senza toccare lo schermo) è in ritardo sulla tabella di marcia, sebbene Apple speri ancora di inserirla nel ciclo vitale di iOS 26.
Perché questo ritardo su iOS 26.4?
La causa principale sembra essere legata ai tempi tecnici di integrazione. L’accordo ufficiale con Google per l’uso dei modelli Gemini è stato finalizzato solo a gennaio 2026. Prima di allora, Apple ha testato a lungo i propri modelli interni e ha valutato opzioni alternative come Anthropic, prima di stabilire che Google fosse il provider tecnologico ideale.
Integrare un modello esterno così potente e complesso all’interno della struttura sicura di iOS in appena due mesi si è rivelata un’impresa titanica anche per gli ingegneri di Apple Park. L’obiettivo ora si sposta verso iOS 27, dove Siri dovrebbe evolversi definitivamente in un assistente con interfaccia “Chatbot”, completando la transizione iniziata quest’anno.
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