Il primo e attesissimo smartphone pieghevole di Apple inizia a delinearsi in modo sempre più chiaro e definitivo. Mentre l’azienda di Cupertino si prepara ad avviare la complessa macchina della produzione di massa, emergono nuovi e cruciali dettagli tecnici sui componenti interni. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla catena di approvvigionamento asiatica, l’inedito “iPhone Fold” sarà equipaggiato con ben 12GB di memoria RAM, interamente fornita dal colosso sudcoreano Samsung.
Le spedizioni dei moduli DRAM dovrebbero iniziare già nel corso del secondo trimestre di quest’anno, tempistica che si allinea perfettamente con la rigorosa tabella di marcia produttiva fissata da Apple in vista del lancio autunnale.
Il rincaro dei componenti e l’accordo con Samsung
La testata coreana The Bell riporta un interessante retroscena sulle trattative commerciali tra i due colossi tecnologici. Samsung sarebbe riuscita a negoziare un prezzo di vendita sostanzialmente più alto rispetto ai precedenti contratti di fornitura stipulati con Apple. Questa dinamica è il risultato diretto di una contrazione globale dell’offerta di chip di memoria, causata dalla massiccia e crescente costruzione di server dedicati all’Intelligenza Artificiale.
I numeri parlano chiaro e mostrano un’impennata vertiginosa dei costi di produzione:
• Il prezzo di un singolo modulo LPDDR5X da 12GB (lo stesso standard attualmente impiegato sui modelli iPhone Air e iPhone 17 Pro) ha subito un forte rincaro.
• Si è passati da un costo di circa 30 dollari all’inizio del 2025, a ben 70 dollari all’inizio di quest’anno.
Nonostante la storica e consolidata strategia di Apple che prevede l’utilizzo di fornitori multipli per non dipendere da un’unica azienda, questa volta Cupertino sta espandendo in modo mirato la quota di memoria acquistata da Samsung. Concentrare un volume così elevato di ordini nelle mani di un solo fornitore principale dovrebbe consentire ad Apple di assicurarsi consegne puntuali e prevedibili, beneficiando al contempo di economie di scala per ammortizzare il generale aumento dei costi dei componenti. Ad ogni modo, anche aziende concorrenti come SK hynix e Micron avrebbero ottenuto ordini di acquisto da parte di Apple per questo dispositivo, ma i loro moduli entreranno nella catena di montaggio solo in una fase successiva.
Un design “a libro” per la massima produttività con iPhone Fold
Oltre alle specifiche interne, i recenti report confermano la direzione stilistica intrapresa per l’hardware esterno. L’iPhone Fold adotterà un design “a libro” (book-style), posizionandosi come un ibrido perfetto tra un telefono tradizionale e un tablet.
Ecco come si presenterà il dispositivo:
• Quando chiuso, le sue forme ricorderanno da vicino quelle di un classico iPhone “a lastra”.
• Una volta aperto, lo schermo interno svelerà una superficie di lavoro simile per dimensioni a quella dell’attuale iPad mini.
• A differenza dei diretti concorrenti che prediligono formati più allungati, Apple ha optato per un design più largo, caratterizzato da un rapporto d’aspetto di 4:3, ideale per la lettura e la produttività.
L’attesa è ormai agli sgoccioli: l’innovativo iPhone Fold dovrebbe fare il suo debutto ufficiale sul palco di Cupertino nel mese di settembre, affiancando i potentissimi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
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