La cortina di ferro digitale è calata definitivamente. A partire da questo pomeriggio, milioni di cittadini russi si sono ritrovati improvvisamente isolati dal resto del mondo digitale: Meta, WhatsApp e Telegram sono stati ufficialmente bloccati su tutto il territorio nazionale.
La mossa, orchestrata dal regolatore delle telecomunicazioni Roskomnadzor, non è solo una censura, ma una migrazione forzata. Il governo sta spingendo aggressivamente la popolazione verso “Max”, un clone locale di WeChat non crittografato, progettato specificamente per permettere alle autorità di leggere ogni singolo messaggio inviato e ricevuto.