Si apre un nuovo, durissimo fronte di scontro tra i colossi della tecnologia della Silicon Valley e le autorità di regolamentazione del Vecchio Continente. La Commissione Europea ha ufficialmente stabilito che Meta ha implementato ed esercitato dei veri e propri design volti a indurre deliberatamente la dipendenza psicologica all’interno delle sue popolari piattaforme di Instagram e Facebook, decretando che tale comportamento viola in modo palese le normative del Digital Services Act (DSA).
L’indagine dettagliata era stata avviata dalle autorità europee nel maggio del 2024, con un focus mirato sulla sicurezza e sulla salute mentale dei minori. I riflettori si erano accesi su alcune delle funzioni più iconiche e utilizzate dei social, come lo scroll infinito (l’aggiornamento continuo dei contenuti), la riproduzione automatica dei video (autoplay), le notifiche push assillanti e i sistemi di raccomandazione e algoritmi altamente personalizzati. Nelle sue conclusioni preliminari appena rilasciate, la Commissione ha sancito senza mezzi termini che l’azienda di Mark Zuckerberg non ha valutato in modo adeguato i rischi derivanti da questo design tossico sul benessere fisico e mentale degli utenti, inclusi i minori e gli adulti più vulnerabili.