Durante la recente conferenza per i risultati finanziari da record, c’è stato un momento di tensione che non è sfuggito agli osservatori più attenti. Mentre celebrava i successi di iPhone e Servizi, il CEO Tim Cook si è trovato di fronte a una domanda scomoda e ripetuta: come reagirà l’azienda all’aumento vertiginoso dei costi dei componenti per iPhone 18? Alla richiesta diretta se Apple utilizzerà la “leva dei prezzi” (ovvero, se alzerà i listini per i clienti) per compensare i costi, Cook ha risposto con un laconico: “Non vorrei fare speculazioni su questo”. Per un’azienda che solitamente pianifica ogni virgola, il rifiuto di smentire categoricamente un aumento è, di per sé, una notizia allarmante.
L’Effetto Apple colpisce ancora: il mondo si stravolge per gli “Apple Glasses”. Investimenti milionari in corso
È la classica “magia” di Cupertino: Apple non ha ancora annunciato ufficialmente nulla, eppure il mercato sta già ballando alla sua musica. Secondo un nuovo report paywalled di DigiTimes, l’industria ottica globale sta subendo una trasformazione radicale in previsione dell’ingresso di Apple nel mercato degli Smart Glasses (occhiali intelligenti), previsto per la fine del 2026. Sebbene concorrenti come Meta stiano già vendendo bene (vedi i Ray-Ban Meta), i fornitori asiatici sono convinti che solo l’arrivo della mela potrà fungere da vero catalizzatore per la commercializzazione di massa.
Apple non si ferma: Dopo il Fold, spunta l’ipotesi “iPhone Flip” a conchiglia. I piani segreti svelati
Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’autunno 2026 per il debutto del primo iPhone Fold (il modello a “libro” che si apre come un tablet), nei laboratori di Cupertino si sta già pensando alla mossa successiva. Secondo quanto rivelato da Mark Gurman nella sua ultima newsletter, Apple non ha abbandonato l’idea di un dispositivo più compatto. L’azienda sta attivamente esplorando un iPhone pieghevole a conchiglia (clamshell), simile nel concetto al Samsung Galaxy Z Flip, come potenziale espansione della futura gamma.
iPhone Fold: Risolto il problema numero 1. Avrà una batteria “Monstre” da record (più di ogni altro iPhone)
Uno dei più grandi limiti degli smartphone pieghevoli attuali è sempre stato l’autonomia. Dovendo ospitare cerniere complesse e meccanismi mobili, lo spazio interno per la batteria è sempre stato sacrificato, costringendo gli utenti a ricariche frequenti. Apple, nota per non arrivare quasi mai per prima ma per arrivare “meglio”, sembra aver deciso di attaccare il mercato proprio su questo punto debole. Secondo un nuovo leak proveniente dalla Cina (l’insider Fixed Focus Digital), il futuro iPhone Fold non solo avrà un’ottima autonomia, ma monterà la batteria più grande mai vista su un iPhone.
CarPlay Ultra arriva per tutti: Hyundai e Kia pronte al lancio entro fine anno. Ecco le novità
Fino ad oggi, il sogno di avere la nuova generazione di CarPlay (ribattezzata ufficiosamente “CarPlay Ultra”) era riservato a pochissimi fortunati possessori delle ultime Aston Martin di lusso. Lanciato lo scorso anno, questo sistema prometteva di trasformare l’intero cruscotto dell’auto in un’estensione dell’iPhone, ma la sua diffusione è stata lentissima. Fortunatamente, l’attesa sta per finire. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple è pronta a portare questa rivoluzione su veicoli decisamente più accessibili entro la fine del 2026.
Elon Musk esagera: SpaceX chiede di lanciare 1 MILIONE di satelliti per l’IA. Nascono i “Data Center Orbitali”
Se pensavate che i 6.000 satelliti Starlink attuali fossero tanti, preparatevi a rivedere le vostre scale di grandezza. Elon Musk ha appena alzato l’asticella a un livello che sfiora la fantascienza. SpaceX ha ufficialmente depositato una richiesta alla FCC (Federal Communications Commission) per ottenere l’autorizzazione al lancio di ben 1 milione di nuovi satelliti. Attenzione però: non serviranno (solo) per internet. L’obiettivo è creare una rete di “Data Center Orbitali”.
MacBook Pro M5 in arrivo a SORPRESA: Mark Gurman svela il lancio imminente con macOS 26.3
Fino a ieri eravamo convinti che febbraio sarebbe stato un mese dedicato esclusivamente agli aggiornamenti software (iOS 26.3 e la nuova Siri) e a qualche accessorio minore. A quanto pare, ci sbagliavamo. Secondo l’autorevolissimo Mark Gurman di Bloomberg, Apple ha in serbo un lancio hardware di peso per le prossime settimane: i nuovi MacBook Pro M5 aggiornati con la potenza dei chip di nuova generazione.
Clamoroso: Siri doveva usare Claude, non Gemini. Apple ha cambiato idea per una richiesta di denaro “folle”
Tutti ormai sappiamo che la prossima generazione di Siri, in arrivo con iOS 26.4, sarà alimentata dall’intelligenza artificiale di Google Gemini. Quello che non sapevamo, però, è che Google era solo la “seconda scelta” di Cupertino. In un’intervista rivelatrice rilasciata al podcast TBPN, l’affidabile giornalista Mark Gurman di Bloomberg ha svelato che fino a pochi mesi fa, il piano A di Apple era completamente diverso: Siri doveva essere ricostruita attorno a Claude, il potente modello linguistico sviluppato dalla startup rivale Anthropic.
Record Assurdo: Il “Primo Assegno” Apple firmato da Jobs venduto per 2,4 MILIONI di dollari
Nel mondo del collezionismo Apple, abbiamo visto cifre folli per vecchi computer o biglietti da visita, ma quello che è successo questa settimana supera ogni immaginazione. La famosa casa d’aste RR Auction ha annunciato la vendita di un semplice assegno bancario di Steve Jobs per la cifra mostruosa di 2,4 milioni di dollari. Cosa rende questo rettangolo di carta così prezioso? Non è solo la firma dei fondatori, ma il fatto che il suo valore di vendita sia stato 4.800 volte superiore al suo importo originale di soli 500 dollari.
Siri + Google Gemini: Tim Cook svela il segreto della Privacy. I dati passeranno dal “Private Cloud” di Apple
Durante la conferenza sui risultati finanziari del Q1 2026, oltre alle cifre da record, Tim Cook ha risposto a una delle domande tecniche più spinose riguardanti il futuro dell’IA su iPhone. Molti utenti temevano che l’accordo con Google per portare Gemini dentro Siri potesse compromettere la leggendaria privacy di Apple, inviando dati personali ai server di Mountain View. Ebbene, il CEO ha fatto chiarezza confermando ufficialmente l’architettura che verrà utilizzata: la privacy sarà garantita da Apple stessa.
Apple conquista il mondo: Raggiunti i 2,5 MILIARDI di dispositivi attivi. Una crescita inarrestabile
Oltre ai risultati finanziari da record appena annunciati, c’è un altro dato statistico che dà la vera misura del dominio di Apple. Durante la conferenza con gli investitori, Tim Cook ha rivelato un numero che fa girare la testa: la base installata di dispositivi Apple attivi ha raggiunto quota 2,5 miliardi. Non parliamo di dispositivi venduti nella storia, ma di quelli attualmente in uso nelle mani delle persone in tutto il globo.
iOS 26.2 cambia tutto: Arrivano i “Promemoria Urgenti” con Sveglia reale. Ecco la funzione che aspettavamo
Mentre l’attenzione di tutti è già rivolta all’imminente iOS 26.3 e all’attuale iOS 26.2.1 di questa settimana, molti utenti non si sono ancora accorti di una “perla” nascosta introdotta con iOS 26.2. Per anni, chi cercava una gestione seria delle attività si è affidato ad app di terze parti (come Things o Todoist), perché l’app nativa Promemoria aveva un difetto fatale: le notifiche erano troppo facili da ignorare. Un semplice banner silenzioso o una vibrazione leggera spesso non bastano per le scadenze critiche. Con l’ultimo aggiornamento, Apple ha finalmente risolto il problema introducendo gli “Allarmi Urgenti”.